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Il week-end del 21 e 22 maggio 2011 ci ha visti ritornare, dopo 5 anni di assenza, nella stupenda baia di Silo nell’isola di Veglia. Nonostante le previsioni meteo non eccellenti, abbiamo invece goduto di tempo prevalentemente soleggiato e di un’ottima temperatura che ha permesso ai bimbi e familiari di fare i primi bagni.
Il toponimo Silo non è limitato a Veglia ed infatti si trova in molte parti della Croazia dato che il significato è un po’ quello di “punta”, quindi immaginerete come possa bene adattarsi alla costa frastagliata quarnerola e dalmata.
Boris, il titolare del diving www.neptun-silo.com si ricordava benissimo di noi e ci ha accolto davvero in maniera amichevole. Silo in cinque anni è cresciuta come ricettività: oltre agli appartamenti sopra al diving e alle case private nelle vicinanze, si è aggiunto anche una “pensione” direttamente sopra il Ristorante Silo: ottime camere con bagno Tv, A/C, tutte nuovissime, ultimate da poco. La specialità del ristorante è la carne in quanto il titolare è uno delle montagne. A chi l’ha assaggiata è apparsa ottima. La varietà di pesce era limitata ai soliti calamari dato il fuori stagione… e questo la dice lunga sul fatto che Silo non è ancora battuta dai flussi turistici che già a maggio rendono impraticabili altre località croate. Ma veniamo al nutrito programma di immersioni, che ha previsto ben 6 sessioni da sabato a domenica mattina, quindi permettendo una buona scelta a tutti.
Sabato 21/05/11 ore 8.30 partenza in barca per la secca Kamenjak! Profondità mediamente intorno ai -20-22 anche se c’è chi non si è fatto mancare una puntatina in profondità, oltre i 30 metri. Molti Parazoanthus nelle numerose grottine e anfratti; alcuni hanno giocato per alcuni minuti con un bel calamaro in acqua libera, altri hanno fotografato un bel serrano di buone speranze.
La temperatura dell’acqua era sugli 11° ma ha consentito quasi un’ora di immersione, riscaldati anche dai raggi solari che ben filtravano nelle limpide acque.
Durante il viaggio di rientro siamo stati salutati da un branco di 5-6 grampi.
Purtroppo il “taxista” era di fretta perché in porto ci aspettava un altro gruppo di subacquei e quindi non si è fermato per farci salutare gli amiconi apneisti appena incontrati.
Sabato 21/05/11 ore 12.30 immersione da terra con gli allievi del corso P1. Immersione condotta sui 15 metri nell’area sottesa dalle boe del diving, con sequenza di “relitti” da visitare e una strage di stelle marine di diverse specie che hanno appassionato le allieve, alle prese con la loro prima immersione in acqua marina. Riportiamo la simpatica descrizione dell’immersione come risulta descritta nel sito del diving “Posizione davanti al centro subacqueo Neptun. Entrata in mare dalla spiaggia di ghiaia con la riva in marmo a 20 metri di lontananza dal centro. L’area e’ recintata da boe segnalatrici e da linee. La navigazione di navette resa disabile garantisce una completa sicurezza d’immersione. Logistica completa sulla costa. Fino ad una profondità di 5-9 metri di fondo sabbioso, ideale per corsi subacquei. Dopo il fondo sabbioso, ad una profondità di 7-11 metri, il litorale cade fino a 25 metri di profondità, pieno di buchi e spazi e’ ricco di flora e fauna. Posizione ricca di stormi domestici di pesci abituati ad essere nutriti . Nella posizione di 10, 15 e 18 metri si trovano tre bei minori relitti coperti.”
Sabato 21/05/11 ore 14.30 immersione sul relitto Peltastis:

si tratta di una motonave di circa 60mt. di lunghezza, affondata circa un trentina di anni fa perché si era alzato un “neverin” improvviso che aveva fatto arare le ancore fino a farla sbattere contro le rocce della baia di Klimno. Infatti si trova a pochi minuti di navigazione dalla base. Eravamo in barca assieme “a quelli” del Gruppo Sommozzatori Caorle ma questa volta la visibilità non era delle migliori (7-8mt). E come ci racconta Boris: “Vecchia nave cargo greca, affondata nel 1968. Durante gli anni si e’ distrutta a causa degli scogli nella vicinanza della baia Klimno. La lunghezza della nave e’ 60 metri, mentre la profondità massima e’ di 31 metri. L’arco dell’ albero della nave e’ a 8 metri, mentre l’albero di mezzana e’ a 12 metri. La prua e’in profondità di 17 metri, il ponte a 21 metri e l’ elica e’ a 31 metri di profondità. La visibilità e’ media e dipende dal tempo; anche il più piccolo maltempo può peggiorarla . La lampada sottomarina e’ una parte inevitabile dell’ attrezzatura subacquea. Possibilità di leggeri flussi.”Nel caso nostro freddo e poco pesce non ci hanno concesso un granché. Nel frattempo, sulla costa era in corso un temporale e la paura che il neverin colpisse ancora ci ha fatto rientrare di gran carriera.
Sabato 21/05/11 ore 17.00 immersione da barca con gli allievi del corso P1 a Punta Silo. Seconda immersione estremamente didattica e non tanto per il primo impatto con la barca, ma soprattutto per il meteo, non critico, ma comunque caratterizzato da un po’ d’aria fresca di bora che non faceva tempo a sollevare gran onde vista la vicinanza della costa dalmata, ma che ha certamente creato il giusto livello di stress, discioltosi poi nell’immensità dell’abisso. “Posizione che rende possibile immersioni eccezionali, sia per principianti che per professionisti subacquei. L'inizio del banco e' a 14 metri , fino ad un massimo di 35 metri. Combinazione di fondo sabbioso e roccioso. All'inizio della posizione il litorale arriva fino a 14 metri di profondità, dopodichè segue un plateau sabbioso lungo circa 20 m. Segue il litorale con rigonfiamenti ombreggianti fino a 35 m di profondità”.
Sabato 21/05/11 ore 20.30: immersione notturna davanti al diving. Sui -12mt. è stata avvistata una grancevola di dimensioni gigantesche, almeno 40cm.!
Domenica 22/05/11 ore 10.30: immersione in barca con tutto il gruppo BluSub+Caorle (20 sub!) a San Marak,
un piccolo istmo sulla costa poco prima tra Silo e Vrbnik. “Questa posizione e' conosciuta tra i nostri subacquei grazie al gran numero di polipi e rondini di mare. Dopo il godimento nel panorama del mondo marino litorale, alla fine ci aspetta una piccola sorpresa: un relitto di una barca antica che si trova a 18 m di profondità, sotto l' entrata della grotta minore. Al ritorno, prima di riemergere , cercate di trovare il passaggio basso a 3 m di profondità. E’ un peccato lasciarselo sfuggire” Diversi gruppi impegnati in immersioni di corso e non, tra cui il completamento del corso P1 BluSub.
Il rientro è avvenuto senza code o particolari problemi il che ha contribuito a rendere ancor più piacevole l’allegra scampagnata.
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